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1 Feb 2010

Disservizi e mini truffe di telecom italia... altro che 'impresa semplice'

Per la gran parte di noi italiani telecom italia (ex sip) è sempre stato sinonimo di disservizio. Con la 'liberalizzazione' degli anni novanta in tanti avevamo sperato in una 'normalizzazione' del servizio. Farò esempi di esperienza vissuta più avanti per rendere l'idea di quanto il servizio di cui 'godiamo' non sia normale. Ma tornando alla cosidetta liberalizzazione si capì sin da subito che si trattasse di un'operazione gattopardesca, 'cambiare tutto per non cambiare niente'. La telecom tenne stretto il cappio dell'ultimo miglio e lo Stato la sua golden share. Telecom (sip) è sempre stata sinonimo di servizio di Stato in Italia e servizio di Stato, lo dico con grande rammarico, è quasi invariabilmente sinonimo quantomeno di disservizio.
'BE EVIL' - IMPRESA SEMPLICE
Sembra che telecom abbia abbracciato il motto di google al contrario. Vi faccio due esempi concreti.
Il primo (o l'ultimo miglio?): Nel 2004 la ns società era passata a fastweb. Nel 2006 per motivi interni ai soci abbiamo cambiato intestazione senza cambiare ufficio e numero di telefono. E' scattato immediatamente il cappio dell'ultimo miglio. Per cambiare intestazione eravamo obbligati 'per legge' (!) a tornare a telecom. Cominciò un'odissea durata 5 mesi (in cui i disservizi fastweb si assomavano a quelli telecom) di cui l'ultimo semplicemente senza linea telefonica e internet! Stiamo parlando di una ditta internet, una srl da qualche centinaio di migliaia di euro di fatturato, lasciata senza telefono e internet in piena alta stagione. Il ricorso legale è stata una farsa ancora più amara come indicato nel post di cui sopra.
Il secondo o gli agenti: Da allora non ci siamo azzardati a cambiare operatore viste le regole del gioco... ma non è finita qui.
Recentemente ci chiamano da telecom con grande agitazione. Bisogna che parlino con un responsabile immediatamente perché potrebbe non funzionare più la linea dalla settimana prossima. Viene fornito il mio numero privato, bisogna attivare immediatamente un nuovo servizio e aggiornare il modem altrimenti restiamo senza linea! Molte chiamate, contratti da stampare, firmare e rimandare immediatamente. Dopo qualche giorno arriva il tecnico con il nuovo modem ma non lo monta, si limita a lasciarlo in ufficio. Motivazione: 'Non so come montarlo con quell'accrocco', l'accrocco sarebbe un modem ISDN telecom. Le bollette nel frattempo sono più che raddoppiate e la linea non è mai andata via, nè migliorata, nè peggiorata, lenta come sempre. Chiamando la telecom per avere spiegazioni cade misteriosamente la linea quando parliamo con gli operatori. Dopo diventa impossibile accedere agli operatori dal numero di ufficio nonostante decine di tentativi. Ci riusciamo da un cellulare. L'operatrice ci rimprovera perché diamo retta agli agenti, dice che bisogna sempre chiamare il 187 per controllare se gli agenti dicono il vero. Soluzioni? Nessuna, abbiamo firmato il contratto per un servizio che non possiamo usare, ma dobbiamo pagare lo stesso, peggio per noi che ci siamo cascati. Fantastico!
In uno scatto d'ira chiamo Infostrada per cambiare operatore. Dicono che non si può perché abbiamo l'ISDN.
QUESTA Sì CHE è IMPRESA SEMPLICE!
I Disservizi, il digital divide e la 'concorrenza': Ho il vezzo di vivere fuori città nonostante io non sia un contadino. I vertici Telecom Italia devono dare per scontato che fuori città internet non serva e la linea telefonica basta che funzioni ogni tanto (il prezzo però non cambia). Se vivi fuori città finisci per conoscere gli operatori telecom uno per uno (solo telefonicamente!), la connessione internet però si fa vedere solo di rado.
L'idea peggiore che puoi avere, comunque, è quella di passare alla 'concorrenza' aspettandoti un servizio migliore. Sarà per l'ultimo miglio o per un effetto contaglio, ma si finisce veramente dalla padella alla brace con vodafone, tiscali e fastweb, gli altri ancora non li ho provati ma non mi azzardo ancora.
Buone connessioni!